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Parliamo di scambio sul posto: cosa sono le eccedenze?

Se sei il possessore di un impianto fotovoltaico, molto probabilmente sei anche intestatario di una convenzione di Scambio Sul Posto.

Infatti, sempre che tu non abbia un impianto che gode del V° Conto Energia, il tuo impianto è collegato alla rete pubblica con un meccanismo che permette di immettere in rete l’energia elettrica prodotta dal tuo impianto privato, per la parte non immediatamente autoconsumata. Questo meccanismo è appunto lo Scambio Sul Posto.

E’ un contratto che viene stipulato con il GSE (Gestore Servizi Energetici) ed accompagnerà il tuo impianto stabilendo il valore economico dell’energia che vai a cedere in rete.

Nelle scorse settimane potresti aver ricevuto una mail da parte del GSE, con la quale ti avvisava della possibilità di richiedere la liquidazione delle eccedenze. Ma che significa esattamente questa frase? Cosa sono le eccedenze? Continua a leggere e ti spiegherò esattamente di cosa si tratta…

Come già detto, il tuo impianto ha la possibilità di immettere energia nella rete pubblica nei momenti in cui non sei nelle condizioni di autoconsumarla. Questa energia in esubero, viene ceduta in rete, viene misurata e poi compensata economicamente dal GSE grazie al contratto di Scambio sul Posto.

Viceversa, quando il tuo impianto non produce, o non produce abbastanza per coprire i tuoi consumi, andrai a prelevare l’energia dalla rete. Questa energia ti verrà fatturata in bolletta dal tuo venditore di energia.

Ma come viene pagata l’energia immessa in Rete?

Se l’energia immessa è pari o inferiore all’energia che si va ad acquistare, ad ogni kWh immesso, viene assegnato il contributo in conto scambio. Si tratta di un contributo che tiene conto del valore di mercato dell’energia, più una serie di componenti che formano il prezzo corrente dell’energia in bolletta. Il valore complessivo è circa 10/12 centesimi di €.

Ma se vai ad immettere più energia di quella che poi andrai a prelevare, questa viene chiamata eccedenza.

 

Faccio un esempio:

Il tuo impianto produce 5000 kWh in un anno. Di questi, 3000 vanno ceduti in rete. 2000 sono quindi autoconsumati. Di notte acquisti 2000 kWh in un anno e ti vengono fatturati in bolletta.

Il GSE ti paga il contributo in conto scambio per 2000 kWh. Il resto, ossia 1000 kWh, sono eccedenze.

Le eccedenze rimangono sul proprio conto, a credito, fino a che non venga esplicitamente richiesta la loro liquidazione. Il prezzo però sarà di molto inferiore al contributo in conto scambio; sarà il valore puro di mercato senza riconoscimento di altre componenti e quindi circa 5/6 centesimi di Euro.

Conviene chiedere la liquidazione delle eccedenze?

Nel caso il tuo impianto produca ogni anno sempre ben di più rispetto a quello che poi prelevi, allora si, ha senso chiedere la liquidazione piuttosto che continuare ad accumulare un credito.

Scelta diversa si potrebbe fare nel caso si possa prevedere un aumento di energia prelevata; in quel caso si andrebbe ad intaccare il credito accumulato andando a diminuire le eccedenze accumulate gli anni precedenti.

La scelta di chiedere la liquidazione delle eccedenze, va fatta entro il mese di gennaio di ogni anno e viene liquidata a giugno assieme al conguaglio dello scambio sul posto.

L’importo deve essere dichiarato come reddito e il GSE fornisce apposita certificazione fiscale.

La scelta di richiedere la liquidazione delle eccedenze va fatta attraverso il portale produttori del GSE, entrando nel servizio SSP, poi nella sezione contratti. Da lì, accedere ai contratti esistenti dove si può selezionare la funzione di liquidazione.

Lo so… il portale del GSE è una giungla…. Chi l’ha concepito non ha certo pensato a renderlo facilmente utilizzabile dall’utente. Quindi, se hai bisogno di aiuto per il suo utilizzo, ti aiuteremo volentieri.

Ciao, alla prossima.

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