Fotovoltaico ed incendi: ecco come stanno le cose

impianto fotovoltaico incendio

Oggi parliamo di impianti fotovoltaici che causano incendiLa cronaca, anche recente, ha continuato a registrare episodi di incendi accaduti su fabbricati dove erano presenti impianti fotovoltaici. Da più parti si sollevano quindi timori in merito alla loro pericolosità.

Cosa c’è di vero?

Quali sono le cause di questi eventi? Si può prevenire tutto ciò? Come? In questo articolo ti spiegherò un po’ di cosette su questo argomento, sconosciuto ai non addetti ai lavori, ma molto importante viste le conseguenze che possono derivare dalla non conoscenza o all’inosservanza di determinate regole.

La domanda chiave è: un impianto fotovoltaico può scatenare un incendio?

La risposta è: SI

Come qualsiasi impianto elettrico, anche gli impianti fotovoltaici devono essere progettati, realizzati e manutenuti nel rispetto di regole precise per evitare l’insorgenza di questi problemi.

C’è chi queste regole le ignora o non le rispetta e quindi i rischi di incendio aumentano.

Negli impianti fotovoltaici esistono anche dei fattori che fanno aumentare ulteriormente i rischi, come ad esempio le alte tensioni presenti dei cavi di stringa, in particolare negli impianti di tipo industriale. Infatti, non è un caso che gli episodi di incendio accadano quasi sempre su impianti di grossa taglia e molto raramente sugli impianti domestici.

Ma quali possono essere le cause di un incendio?

Cercherò di fartela semplice. Come ti dicevo, i pannelli producono una tensione più o meno alta, e negli impianti di tipo industriale, può arrivare ai 1000 Volt.

Con queste tensioni, se nell’impianto si dovesse verificare un difetto nell’isolamento dei cavi, oppure un contatto elettrico non saldo, c’è il pericolo di innesco di scintille (tecnicamente detto “arco elettrico”). Se a questa circostanza, si dovesse aggiungere anche la presenza di un qualche materiale incendiabile, la frittata è fatta.

Ho fatto un piccolo video dove ti faccio vedere cosa succede se vengono messi in corto circuito i cavi di una stringa su un impianto di tipo industriale, dove la tensione di stringa è piuttosto alta.. C’è da aggiungere anche il fatto che un eventuale guasto verrebbe alimentato in continuazione finché c’è luce sufficiente a fare funzionare i pannelli. Ed è tecnicamente difficile avere dei dispositivi in grado di staccare in automatico l’impianto sul lato corrente continua in caso di corto circuito, come invece avviene normalmente in un classico impianto elettrico.

Lo so, questa cosa è un po’ complessa per chi non è pratico della materia, comunque prendi per buono il fatto che un impianto fotovoltaico ha potenzialmente delle caratteristiche che fanno aumentare il rischio incendio.

Ma che probabilità ci sono che eventi del genere si verifichino?

La risposta è: dipende

Dipende da cosa? Dipende proprio dai criteri con cui è stato costruito l’impianto. Infatti, esistono regole ben precise da rispettare, regole da applicare in fase di progettazione ma anche nelle fasi di costruzione. In particolare, il progetto deve rispettare alcune direttive emanate dai Vigili del Fuoco. Queste regole tecniche si soffermano principalmente su alcuni punti principali:

1. Qualità dei materiali installati e certificazioni di resistenza al fuoco dei pannelli fotovoltaici, ed altre componenti;
2. Tipologia della superficie dove si installano i pannelli – è fondamentale che venga rispettato il principio che una eventuale fiamma non si deve propagare sul resto del fabbricato;
3. Posizione delle apparecchiature e dei percorsi cavi;
4. Presenza di opportuni sistemi di spegnimento dell’impianto in caso di emergenza.

Per quanto riguarda la fase costruttiva, i principali aspetti che bisogna curare, riguardano la bontà delle connessioni, il giusto dimensionamento delle componenti, la posa a regola d’arte dei cavi e quadri elettrici. C’è poi da considerare la manutenzione che è necessario fare sugli impianti fotovoltaici. Qualsiasi impianto, per quanto bene sia realizzato, non può essere dimenticato e lasciato a sé stesso.

A seconda del tipo di impianto, ad intervalli più o meno lunghi, è necessario effettuare una serie di controlli, per risolvere e prevenire i vari problemi che possono insorgere. Problemi che possono provocare delle perdite di produzione ma anche, in casi estremi, possono causare incendi.

Come avrai capito, l’argomento è complesso e vasto, ed in questo articolo posso darti solo alcuni elementi senza andare in profondità, tuttavia, posso darti ancora qualche utile suggerimento!

Se devi realizzare un impianto di tipo industriale, verifica che il progettista si confronti e condivida il progetto con il tecnico che ti segue la Prevenzione incendi, e comunque accertati che il progettista, conosca e rispetti le regole tecniche emanate dai Vigili del Fuoco. Ti consiglio di metterlo nero su bianco nel contratto con cui affidi l’incarico al progettista. Non farlo potrebbe diventare anche un problema in futuro in quanto potrebbe venire richiesto un adeguamento dell’impianto e quindi un dispendio economico notevole. Meglio pensarci prima.

Se invece devi realizzare un impianto nella tua abitazione, mi sento di tranquillizzarti, in quanto i rischi diminuiscono di molto.
Tuttavia anche in questo caso è necessario avere delle attenzioni:

  • La prima cosa che devi prendere in considerazione, è il tipo di materiale che verrebbe a trovarsi a contatto con i pannelli. Normalmente i pannelli si installano sopra la copertura in tegole oppure sopra una lamiera in acciaio o alluminio. In questi casi, la possibilità che i pannelli facciano propagare un incendio al fabbricato, è molto remota.
  • Diversa sarebbe la questione nel caso che i pannelli si trovassero ad esempio sopra una guaina bituminosa, magari su un tetto in legno. È ovvio che in questi casi si deve andare con i piedi di piombo.
  • L’altro aspetto cruciale, è la bontà delle connessioni elettriche e delle componenti selezionate. Qui entra in gioco la professionalità dell’installatore.

Chi conosce la materia e lavora a regola d’arte, metterà in campo tutti gli accorgimenti utili per avere un impianto sicuro.

Se invece i lavori li fa un improvvisato, è ovvio che il tuo impianto sarà realizzato senza il minimo criterio di sicurezza e quindi devi solo affidarti alla tua buona sorte.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento, sarò lieto di rispondere ai tuoi quesiti; puoi commentare qui sotto.

Se hai trovato questo articolo interessante o se pensi possa esserlo per un tuo amico, condividilo!
Alla prossima!

By | 2019-08-26T16:43:58+01:00 Aprile 30th, 2019|Fotovoltaico, Impianti|

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