Cosa scegliere tra Mono o Policristallino?

Molto spesso mi ritrovo a discutere con i clienti in merito alle differenze tra monocristallino e policristallino.

Chi si accinge ad installare un impianto fotovoltaico si trova sempre di fronte a delle scelte che riguardano i materiali da utilizzare. Il dubbio più diffuso riguarda i moduli fotovoltaici. La domanda che più spesso mi viene posta è: meglio i moduli monocristallini o policristallini?

A volte il cliente ha cercato informazioni su internet  in qualche forum, e quindi si è fatto un’opinione leggendo i post di persone che il più delle volte non ha nessuna competenza e spacciano le loro convinzioni per oro colato.

 

Altre volte hanno parlato con qualche venditore che a seconda delle convenienze consiglia una o l’altra tecnologia perché è la migliore. Peccato che questi consigli non sono per nulla disinteressati, dipendono da cosa hanno in magazzino da smaltire, da quale tipo riescono ad avere a miglior prezzo, ecc.

Capisco che tutto questo è frustrante, per chi vuole solo informarsi e cercare di non fare scelte sbagliate. Ecco quindi che vorrei fare un po’ di chiarezza per aiutarti a fare una scelta consapevole.

Ma le due tecnologie in cosa si differenziano? Qual’ è la differenza di rendimento? Ed i prezzi?

Cominciamo col dire che i due tipi di moduli monocristallini e policristallini si differenziano per il tipo di cella fotovoltaica in essi contenuta.

La cella fotovoltaica è l’elemento base per la costruzione di un modulo. Vengono interconnesse tra di loro un certo numero di celle fotovoltaiche (tipicamente 60 per i moduli più diffusi). Attraverso un procedimento di pressofusione, le celle vengono incapsulate tra uno strato di vetro ed altri di polimeri che fungono da supporto e protezione della cella stessa. I processi di lavorazione ed i materiali impiegati per i moduli delle due tipologie sono del tutto identici.

In cosa consiste la differenza tra i due tipi di cella?

La cella monocristallina è così chiamata perché realizzata con silicio monocristallino; è il materiale di base dell’industria elettronica, lo stesso con cui si costruiscono i componenti contenuti nei nostri apparecchi elettronici. La cella viene ricavata da lingotti di silicio caratterizzati da un reticolo cristallino continuo.

I lingotti vengono tagliati a sottilissime fette, dalle quali, con una serie di lavorazioni si arriva alla cella fotovoltaica pronta per essere assemblata nel modulo fotovoltaico. La cella monocristallina si presenta di colore nero e forma quadrata con angoli smussati.

La cella policristallina deriva da un diverso processo di lavorazione; i lingotti di silicio policristallino presentano cristalli disallineati. Le celle prodotte, si presentano di colore blu più o meno intenso con una forma quadrata.

 

Veniamo ora alla differenza di prestazioni:

L’efficienza delle celle monocristalline è più alta rispetto alle policristalline, ossia si riesce ad ottenere più potenza a parità di superficie. Il modulo mono ha tipicamente un efficienza del 16-18% mentre il poli si aggira attorno al 14-16%. Questo vuol dire che nel caso di poco spazio a disposizione, sarà preferibile usare pannelli monocristallini che hanno efficienza più alta. Quindi sarà possibile installare più potenza rispetto all’utilizzo di un policristallino.

La produttività delle due tipologie, ossia l’energia che sono in grado di produrre nel periodo, è sostanzialmente uguale. I moduli possono reagire in maniera diversa nelle varie situazioni di irraggiamento. Ma considerando che durante l’anno le situazioni sono in continuo cambiamento, la produttività delle due tecnologie è la stessa.

Anche in merito al comportamento in funzione della temperatura, non è possibile a priori stabilire quale sia la tecnologia migliore. Anche se in linea teorica il policristallino dovrebbe avere comportamenti migliori con l’aumento della temperatura. Il rendimento dei pannelli diminuisce con l’aumento della temperatura secondo determinati coefficienti che dipendono non tanto dalla tipologia mono o poli ma dalla bontà della cella stessa.

A riprova di quanto ti sto dicendo, devi sapere che i principali software usati per calcolare le produzioni degli impianti, non fanno nessuna distinzione tra mono e poli. Vengono trattati alla stessa stregua.

Veniamo ora ai prezzi:

Sono sostanzialmente uguali tra le due tipologie. Possono essere più alti in alcuni casi con il monocristallino perché è possibile avere moduli di potenza più elevata a parità di superficie grazie alla maggior efficienza. Visto che i moduli di potenza elevata sono di produzione limitata, il loro prezzo aumenta.

Ad esempio, mentre i moduli policristallini tipicamente arrivano a 270W di potenza, con il monocristallino si può superare i 300W. Possono esserci invece sensibili variazioni di prezzo tra una marca e l’altra. Questo è dovuto a molteplici fattori non legati alla tecnologia utilizzata: brand, garanzie, prestazioni, ecc.

N.B.: esistono pannelli monocristallini con delle tecnologie particolari; celle HIT oppure celle back-contact. Per queste va fatto un discorso a parte perché non sono delle semplici celle monocristalline; hanno tecnologia, prestazioni e prezzi particolari. Eventualmente ne parlerò in un prossimo post….

Concludendo: non ha senso effettuare la scelta di un modulo fotovoltaico in funzione della tipologia monocristallino o policristallino.

E’ invece importante scegliere un modulo di qualità, in funzione delle caratteristiche tecniche. Affidarsi ad un produttore che abbia esperienza ed affidabilità, utilizzi materiali (in primis le celle) di qualità, con standard industriali elevati.

E’ quindi determinante rivolgersi ad una azienda che abbia le competenze e l’esperienza per fare una selezione del pannello giusto. La maggior parte degli installatori purtroppo non ha ne tempo ne voglia di farlo. Andrà a proporti semplicemente il pannello che in quel momento riesce ad avere con comodità dal suo distributore di materiale elettrico, il più delle volte cercando tra quelli con il prezzo più basso.

Altri installatori preferiscono stringere accordi commerciali in esclusiva con un solo produttore con la logica di ottenere il miglior prezzo grazie ai volumi di acquisto. Questo implica che ti proporranno sempre e solo quel pannello e te lo spacceranno come il migliore ed il più adatto in qualsiasi situazione. Capirai anche tu che non è il modo corretto di operare.

Io preferisco essere libero da questi schemi rigidi. Scelgo io di volta in volta quale è il prodotto più adatto per i miei clienti, in base alla mia conoscenza del mercato. Avendo lavorato per un produttore di moduli conosco anche quali sono i produttori che devo evitare.

 

By | 2017-08-13T21:36:57+00:00 giugno 18th, 2017|Tecnologie|

2 Commenti

  1. Angelo Mincarini 1 ottobre 2017 at 22:31 - Reply

    Lo reputo buono perche’ e’ esplicito e veritiero

  2. Claudio 29 ottobre 2018 at 17:57 - Reply

    Una voce fuori dal coro, quello che vorremmo sentirci dire da ogni azienda interpellata per il nostro prossimo FV, dovremo continuare a cercare.

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