Che acqua si deve usare per il lavaggio dei pannelli fotovoltaici?

Con la bella stagione, è arrivato il tempo ideale per il lavaggio dei pannelli fotovoltaici.



È una attività indispensabile se vuoi che il tuo impianto dia il massimo senza il rischio di perdere produzione di energia. C’è un tema che mi viene posto molto spesso: che tipo di acqua si deve usare per lavare i pannelli? Semplice acqua di acquedotto? Oppure acqua trattata, come consigliato da alcune presunte ditte specializzate?



L’obiezione che più spesso mi viene posta è: “mi hanno detto che bisogna usare acqua osmotizzata (acqua trattata con processo di osmosi inversa) per il lavaggio dei pannelli, altrimenti il calcare e le impurità rovinano i pannelli”.


Beh, io ti dico, senza timore di essere smentito che questa è una colossale balla. Non ha nessun fondamento tecnico. Come sarebbe spiegabile che lavando una volta l’anno una superficie vetrata, si depositi tanto calcare o impurità da rovinare un pannello?


Parliamo di pannelli fotovoltaici, progettati, costruiti e certificati per resistenza ad agenti atmosferici, all’attacco di salsedine nei luoghi di mare e all’ammoniaca negli allevamenti zootecnici.



I pannelli restano sul tuo tetto un anno, sotto piogge acide, piogge sporche, grandinate, neve, ghiaccio. E sarebbe un lavaggio con acqua di acquedotto che li rovinerebbe?


E’ acqua che posso tranquillamente bere tutti i giorni ma non sarebbe adatta a lavarci un pannello? Sono affermazioni prive di fondamento.


Qualcuno ha mai visto un pannello rovinato dal calcare provocato dal lavaggio? In tanti anni di attività io non l’ho mai visto….. neanche su impianti dove i pannelli vengono lavati tre volte l’anno a causa della polvere presente sul sito. Qualcuno ha casi reali? Nessuno…



Ma allora, perché ci sono alcune ditte, presunte specializzate, che propongono il lavaggio dei pannelli fotovoltaici con l’acqua osmotizzata?


Semplice: hanno creato un prodotto da vendere, differenziandosi dagli altri. Guadagnano loro, che vendono ad un prezzo più alto il loro servizio, e guadagnano quelli che costruiscono i macchinari per il trattamento dell’acqua.


Il mio consiglio è di lasciare perdere chi ti vuole vendere la fuffa e badare al sodo.


Rivolgiti a chi ha la giusta attrezzatura, a chi svolge l’attività in modo professionale, a chi gli impianti li conosce davvero perché li installa tutti i giorni e quindi già da una prima occhiata può scoprire se il tuo impianto ha qualche problema oltre lo sporco.


Lascia perdere gli improvvisati. La manutenzione va svolta da gente competente.



Non preoccuparti di che tipo di acqua voglia usare per lavare i tuoi pannelli. Preoccupati solo che lo faccia con attrezzatura professionale e che con l’occasione si faccia anche un controllo dei parametri elettrici e di rendimento.


Rischi altrimenti di trovarti dei pannelli puliti che non producono a dovere a causa di problemi in altre parti dell’impianto.