Batteria TESLA – Pro e Contro

Oggi voglio dire la mia sulla batteria Tesla Powerwall 2.

Sicuramente questo prodotto ha il merito di aver diffuso il concetto dell’accumulo energetico per impianti fotovoltaici. Non c’è cliente che mi contatti per informazioni e preventivi, e non i chieda di questa batteria.

Nasce dall’esperienza acquisita da Tesla dallo sviluppo delle auto elettriche e velocemente ha dimostrato di saper rivoluzionare il mercato degli accumulatori per fotovoltaico con un prodotto innovativo sotto molti aspetti.

E’ tuttora uno dei prodotti più in evidenza di questo mercato e quindi è anche il prodotto più facile da proporre in quanto è molto conosciuto.

Ecco quindi che molti ignari acquirenti possono incappare in offerte di venditori piazzisti che dietro a questo famoso marchio, fanno le loro offerte che non hanno niente a che fare con le reali necessità del cliente ma sono finalizzate solo a realizzare la vendita.

Quindi, prima di decidere l’acquisto di questa batteria, devi conoscere non solo gli aspetti positivi del prodotto ma anche le caratteristiche meno positive se vorrai fare una valutazione ben ponderata e giusta per il tuo caso particolare.

Io stesso ho svolto con piacere il percorso per ottenere la certificazione di rivenditore ed installatore autorizzato TESLA. Devo dire che anche in questo Tesla si è distinta; a differenza degli altri produttori, l’azienda californiana ha preteso, non solo la partecipazione a dei corsi di formazione tecnica obbligatoria, ma ha anche svolto una analisi dell’azienda candidata verificando una serie di requisiti che riguardavano molti aspetti tra i quali una analisi della struttura aziendale, del curriculum, delle capacità commerciali e di marketing ed infine finanziarie. Si, hanno preteso il bilancio della mia società.

E perché tutto questo? Semplicemente loro dicono: noi siamo una azienda all’avanguardia, abbiamo un prodotto al top e quindi vogliamo che chi si presenta dal cliente finale con il nostro prodotto, sia un’azienda selezionata, di comprovata esperienza, capacità e solidità. Non vogliamo che i nostri installatori siano degli scappati di casa….. L’esperienza di acquisto da parte dei nostri clienti deve essere perfetta in tutti gli aspetti. Un approccio senz’altro innovativo.

Ovviamente tutto questo complicato percorso ha scoraggiato la maggior parte delle aziende, o per lo meno quelle meno preparate e strutturate. Ecco quindi che questa batteria viene offerta ed installata da un ristretto gruppo di aziende, quelle appunto che hanno superato questo processo di selezione.

La prima batteria Tesla arrivata sul mercato nel 2016 era la Powerwall 1: energia disponibile 6,4 kWh, abbinabile con inverter Solaredge oppure SMA. E’ stato un prodotto di enorme successo grazie alle sue caratteristiche tecniche di alto livello ed al suo ottimo prezzo.

Da inizio 2017 Tesla ha introdotto grosse novità con la Powerwall 2: per iniziare la decisione di tagliare i classici canali di distribuzione accorciando la filiera ed arrivare quindi al cliente finale ad un prezzo ancora più competitivo.

Poi, la scelta di offrire una unica taglia di batteria con capacità di 13,5 kWh, quindi raddoppiata rispetto al Powerwall 1. Ed infine la decisione di offrire la batteria con inverter integrato.

Queste scelte tecniche, prese sicuramente con l’ottica di fornire un prodotto valido a livello globale, si scontra però con la situazione presente in Italia. Infatti, una capacità di 13,5 kWh, sarà sicuramente valida per un cliente negli Stati Uniti dove notoriamente ci sono consumi elettrici elevati ma molto più difficilmente di adattano allo stile di consumi di un italiano medio.

L’aspetto che complica ulteriormente le cose, è la presenza dell’inverter integrato nella batteria. Per spiegarti questa cosa devo necessariamente entrare nei dettagli tecnici. La Norma CEI 0-21 che è il riferimento tecnico per questi impianti, prevede che la potenza nominale dell’impianto sia la somma di tutti gli inverter presenti nell’impianto.

Quindi, se per esempio ho un impianto di potenza 6 kW a cui voglio aggiungere la batteria Tesla (che ha un inverter integrato da 5 kW) la potenza complessiva arriva a 11 kW. In base alla suddetta Norma, l’utenza dovrà essere trasformata in trifase con i costi conseguenti. Infatti l’utenza monofase può essere conservata fino ad una potenza di 10 kW. Tutto questo è un grosso limite.

Tutte queste novità hanno di fatto ridotto il campo di impiego di questa batteria. Quindi prima di decidere l’acquisto di questo prodotto, valuta attentamente tutti gli aspetti. Rivolgiti ad un installatore professionista che ti informi bene su tutti gli aspetti tecnici/economici.

Stai lontano dai venditori furbacchioni che ti spacciano la batteria Tesla come il prodotto valido sempre e comunque.

Ti ho scritto parecchie cose importanti, ma non è certo esautito l’argomento con un solo articolo; sicuramente ci tornerò presto.

Se vuoi saperne di più, ti invito a scaricare la guida ai sistemi di accumulo che puoi scaricare gratuitamente dalla home page del mio sito.

Se invece preferisci avere direttamente una valutazione del tuo caso, contattami e sarò lieto di interessarmene e studiarti una soluzione.

Se ti vengono domande o considerazioni su questo argomento, puoi commentare qui sotto…..

Ciao, alla prossima

 

 

 

By | 2017-08-29T21:47:51+00:00 agosto 28th, 2017|Tecnologie|

2 Commenti

  1. fabrizio 9 marzo 2018 at 8:58 - Reply

    Commenta…ottimo articolo con ottimi consigli attuali e soprattutto disinteressati

    • Marino Coppo 15 aprile 2018 at 11:36 - Reply

      Grazie mille!!

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