fbpx

Fotovoltaico con sconto in fattura: come funziona?

sconto in fattura

Lo sconto in fattura è una importante novità che interessa chi ha intenzione di usufruire dei vari Ecobonus per migliorare la propria abitazione.

Mi soffermerò sul 110% e 50% che riguardano il fotovoltaico.

Il Decreto Rilancio 2020, ha introdotto la possibilità di chiedere lo sconto in fattura all’impresa oppure la cessione del credito a banche e intermediari finanziari.

Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Fino ad oggi, chi voleva realizzare il proprio impianto fotovoltaico, poteva sfruttare il bonus ristrutturazioni al 50%.

Ad esempio, se spendeva 10.000 €, poteva chiedere il rimborso del 50% dell’importo.

L’Agenzia delle Entrate ti restituisce il 50% di quanto hai speso in 10 anni, tramite delle detrazioni sulle tasse IRPEF che verserai allo Stato. Quindi, per i 10 anni successivi all’intervento, pagherai 500 € di tasse in meno ogni anno: 500 € x 10 anni= 5.000 € (il 50 % di 10.000 €). In questo caso, si liquida l’impresa alla fine dei lavori e in seguito i soldi vengono restituiti scalandoli dalle tasse.

Ora c’è una alternativa a questo sistema: puoi chiedere all’impresa lo sconto in fattura.

Ti verrebbe fatta una fattura già scontata del 50% e quindi spenderesti subito metà dell’importo, ossia 5000€. Il restante 50% dei 10.000 € lo incamera l’impresa che a sua volta lo userà per pagare le proprie tasse oppure lo cederà ad altro soggetto.

Il vantaggio di questo sistema, è che potrai godere del tuo impianto subito, con un impegno economico basso, e senza dover aspettare 10 anni per recuperare la spesa.

E fino a qui, non c’è dubbio che il sistema sia vantaggioso per chi compra.

In realtà lo sconto in fattura ha dei costi finanziari da sostenere. L’impresa che fa lo sconto, deve aspettare 10 anni per recuperare l’importo sotto forma di risparmio fiscale, oppure, a sua volta lo deve cedere ad una banca o ad altro soggetto. Quindi, se chiedi lo sconto in fattura, dovrai aspettarti che l’importo dei lavori abbia un aumento per compensare appunto questi costi.

In alternativa allo sconto in fattura, poi scegliere di cedere il tuo credito fiscale pari al 50% dell’importo, ad una banca.

Quindi pagheresti completamente l’impresa e poi cedi il credito fiscale ad un soggetto che magari ti fa condizioni economiche migliori rispetto a quelle che ti farebbe l’impresa.

Nel caso di interventi in ambito 110%, esistono le medesime possibilità.

Puoi scegliere di portare tu in detrazione scalando l’importo dalle tasse: fatto 100 come importo lavori, potresti portare in detrazione fiscale il 110% dell’importo, però in 5 anni.

Oppure puoi farti fare lo sconto in fattura dall’impresa. In questo caso lo sconto sarebbe del 100% e quindi non spenderesti un euro. L’impresa invece scalerebbe dalle proprie tasse il 110% dell’importo oppure lo cederà a sua volta ad altro soggetto.

Anche in questo caso, hai la possibilità di fare la cessione del credito fiscale in proprio. Ad esempio se la tua banca ha condizioni particolari che ti possano fare guadagnare qualche punto percentuale in più su quello che cedi.

Quindi, qual è la differenza tra sconto in fattura e cessione?

Tramite lo sconto in fattura, l’impresa che ti realizzerà i lavori, ti anticiperà la spesa detraibile. Quindi, nel caso di Superbonus 110%, non dovrai versare alcunché, mentre, nel caso del 50%, dovrai liquidare solo metà della spesa. A sua volta, l’impresa potrà cedere o meno il credito alle banche o ad altri intermediari. Nel secondo caso (cessione del credito), dovrai cedere direttamente il tuo credito a terzi (banche, Poste o altri soggetti).

Potranno sfruttare lo sconto in fattura anche gli incapienti, cioè coloro che non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi o che comunque versano poche imposte IRPEF.

Per usufruire della possibilità di sconto in fattura o cessione del credito, gli interventi devono avere determinate condizioni tecniche e superare procedure burocratiche che nel caso del 110% sono molto complesse. Non è oggetto di questo articolo andare nel dettaglio di questo. È importante però che tu sappia che chi ti seguirà in questi processi burocratici, deve averne le competenze.

Nel caso di interventi soggetti al 50% invece, le incombenze burocratiche sono le solite degli ultimi anni e potrai cedere il credito o chiedere lo sconto in fattura in modo abbastanza semplice.

Spero che questo articolo sia stato utile per chiarire quali sono le possibilità a tua disposizione. Tutte queste opportunità, rendono ancora più sostenibili gli investimenti nel risparmio energetico e nelle energie rinnovabili. Sempre di più, investire in questo, è vantaggioso economicamente oltre che dal punto di vista ambientale.

Ciao, alla prossima!

Inizia la chat
Hai bisogno di aiuto?
Ciao, se hai bisogno di aiuto non esitare a scriverci!