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Come funziona lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici?

Oggi voglio parlare dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici al loro fine vita.

Che sia per una rottura accidentale del vetro, per guasto elettrico, o per il raggiungimento effettivo della fine vita del pannello dopo molti anni, arriverà per tutti i possessori di impianti il momento di liberarsi dei pannelli dismessi.

Molte volte mi vengono rivolte domande su questo argomento da parte dei miei clienti e mi rendo conto che è spesso fonte di preoccupazione.

La domanda che più spesso mi sento rivolgere è:

“ma non è che poi tutti questi pannelli diventano come l’amianto che abbiamo sui tetti?”

“non è che poi dovrò pagare cifre folli per smaltirli?”

Dì la verità……il dubbio è venuto anche a te qualche volta….. Siamo in Italia, la fregatura è sempre dietro l’angolo; mi incentivano ad installare un impianto, me lo godo per decine d’anni, e poi quando sarà il tempo di smaltirlo mi bastoneranno e mi faranno pentire di averlo installato….

Se anche a te è capitato di pensare a queste cose, ti capisco. E sappi che sono obiezioni che mi sono state rivolte decine di volte….

Beh, oggi ti porto buone notizie……. 🙂

 

 

In effetti fino a poco tempo fa, la materia non era chiara per niente. Non si sapeva come catalogare questo tipo di rifiuto, non si sapeva dove conferirlo, non si sapeva a quali costi.

Devi per prima cosa sapere che la legge classifica i pannelli dismessi come Rifiuto da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Sono considerati quindi come un vecchio televisore guasto o un tostapane rotto che tu normalmente smaltisci all’ecocentro del tuo comune.

Quindi sfatiamo subito il falso mito del pannello considerato come rifiuto tossico/nocivo come ti diceva il tuo amico saputello al bar. Niente di tossico, niente di nocivo. Un semplice rifiuto da elettronica che anzi va smaltito valorizzando i preziosi componenti contenuti al suo interno.

Se eri preoccupato per questa faccenda, puoi finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Ora sono state pubblicate regole chiare e tutti i possessori di impianti hanno a disposizione un documento pubblicato nel febbraio 2017 dal GSE chiamato Documento Tecnico di Riferimento (DTR) che integra quanto già pubblicato e diventa quindi una guida chiara e completa per ogni singola tipologia di impianto.

Se sei possessore di un impianto realizzato dopo il 30 Giugno 2012, i pannelli che hai installato hanno già lo smaltimento compreso nel prezzo di acquisto e quindi non dovrai sostenere ulteriori costi.

Se il tuo impianto è stato realizzato prima, e quindi gode degli incentivi del Conto Energia, la questione è diversa.

Per fartela breve, è stato stabilita una procedura semplificata per gli impianti inferiori ai 3 kW per i quali i possessori dei pannelli da smaltire dovranno semplicemente rivolgersi all’ecocentro e conferire gratuitamente i pannelli in questione.

Esistono poi procedure diverse nei casi di impianti di potenza 3-10 kW ed oltre i 10 kW.

Gli impianti da 3 a 10 kW sono comunque considerati impianti domestici ed è stato stabilito che lo smaltimento può essere fatto gratuitamente portando i pannelli ad appositi centri di raccolta autorizzati.  Il GSE trattiene una quota di 12 € a pannello dagli incentivi come garanzia. Questa quota verrà restituita quando il proprietario dell’impianto dimostrerà di aver correttamente smaltito i pannelli nei centri autorizzati.

Per gli impianti oltre i 10 kW, considerati impianti professionali, lo smaltimento sarà fatto da operatori specializzati che ritireranno i pannelli presso l’impianto. La quota trattenuta dal GSE è di 10 € a pannello

Ma che fine fanno i moduli smaltiti?

I pannelli vengono inviati ad appositi impianti di trattamento che si occupano di separare le varie componenti. Lo smaltimento di un pannello è più semplice rispetto ad altri rifiuti di elettronica in quanto le componenti sono poche e poco inquinanti.

Pensa che il 98% del materiale che compone un pannello fotovoltaico può essere recuperato e venduto sul mercato.

Il riciclo quindi, oltre ad essere utile all’ambiente, diventa una occasione di business.

Ad esempio, da un singolo pannello, possono essere ricavati in media 15 kg di vetro, 3 kg di plastica, 2 kg di alluminio e 1 kg di polvere di silicio oltre a 100 gr di prezioso rame. Niente male eh?

Bene, ti ho dato una serie di informazioni per fare chiarezza e per smontare le false informazioni che circolano sull’argomento. Nel sito del GSE puoi trovare i documenti completi che spiegano per filo e per segno tutte le procedure.

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Ciao, alla prossima…..

By | 2017-08-25T22:01:53+00:00 Luglio 23rd, 2017|Normative|

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